Il cammino verso Joytouch coincide con il viaggio interiore di Alberto Giacomini -sorgente da cui quest’Arte é scaturita e continua a sgorgare.sorgente e mano

Ciò ebbe inizio sin dai primi anni sessanta. A quel tempo, infatti, egli cominciò a sperimentare “campioni–omaggio” di un’Altra Realtà che si presentarono sempre più numerosi e frequenti man mano che faceva le esperienze più disparate e incontrava Saggi, Maestri e Guaritori percorrendo le loro Vie di Conoscenza.

Percezioni straordinarie di questa Realtà e profonde intuizioni gli pervennero dalla pratica intensa di Ju-do, Soto Zen, Ken-do; dai Sesshin -scambio notturno di Zen Shiatsu e di Muatsu-;da veglie nella natura per la Vision Quest -ricerca della Visione nello sciamanismo Lakota-; da sette giorni di coma a seguito di un trauma cranico; da trentatré giorni di traversata atlantica in vela; da sedute di Bioenergetica e di Ipnosi ericsoniana; dai “colpi di tuono con lampi” nella testa che attivarono la Piccola Circolazione Celeste del Taoismo; dalle percezioni totalizzanti raggiunte nelle sedute individuali di Muatsu con i suoi Allievi; dagli stati trascendenti vissuti nelle grotte di Ramana Maharshi ad Arunachala e alla presenza di Ramesh Balsékar, Ron Young, Amritananda Maji, Sai Babaji e Joao de Deus; dalle conferme percettive sperimentate con Oneness Deeksha, Ilahinoor e Matrix; dalle profonde introspezioni scaturite dalle letture dei libri di Carlos Castaneda, Ramana Maharshi, Milton Erickson, Nisargadatta Maharaji, Eckhart Tolle, Erwin Laszlo, Neale Donald Walsch.

La Scuola di Zen Shiatsu che fondò nel 1987 e che confluì poi nell’Istituto Internazionale di Muatsu, vide la didattica permearsi dell’evoluzione di Alberto, arricchendosi di visione e contenuti, così come di quella di Giulia Jordan, Condirettore Didattico, moglie e compagna di ricerca.

Il Campo morfico di energia e informazioni, così creatosi  in lui e che gli arricchì la vita, venne chiamato “Presenza” proprio perché era sempre presente: talvolta sullo sfondo come una lieve vibrazione, oppure intensamente avvolgente, commovente e permeante ogni cellula. Da allora lo accompagnò sempre, senza mai scomparire, tranne una sola volta e per poche ore a seguito di un episodio fortemente traumatico. 

La potenza della “Presenza” si ampliò anche attraverso il contatto con il campo di Joyfield –il Campo della Gioia- di cui Giulia è keeper of vision.

Dal profondo e ardente desiderio, da sempre coltivato, di trasmettere ad altri la bellezza serena, ineffabile e gioiosa dell’Altra Realtà, sorse l’intuizione di come iniziarli alla connessione con il Campo morfico risultante e di come trasmettere loro le conoscenze e le abilità che aveva nel frattempo acquisito e perfezionato nel “toccare” gli altri con le mani atteggiate in un “mudra chiuso”.

Coloro che ricevettero questo “tocco” testimoniarono straordinari aumenti di benessere, tali da essere considerati vere e proprie guarigioni dalle più svariate situazioni di malessere.

Così nacque Joytouch il “tocco della gioia” che arricchisce e trasforma la vita e che, oltre ad essere l’espressione più alta dell’evoluzione di Muatsu, ha contemporaneamente assunto una sua precisa fisionomia e autonomia che ne permette la trasmissione anche a chi non ha maturato alcuna specifica precedente esperienza.